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LA VITA, LA MORTE, IL DIRITTO DI DECIDERE

Prendiamo due situazioni molto diverse, ma che condividono un elemento fondamentale: il tema della vita e della morte. Indy Gregory, era una bambina affetta da una grave malattia genetica degenerativa, i genitori avevano chiesto che le venissero sospesi i trattamenti vitali.  La Corte inglese, in questo caso, ha ritenuto che la sospensione dei trattamenti fosse nell'interesse del minore, in quanto avrebbe evitato inutili sofferenze. Per inciso, su Indy Gregory la Chiesa ha dichiarato "È in cielo, Dio la sta curando". Dio ci poteva pensare prima. Sibilla Barbieri, donna malata terminale di tumore, ha richiesto di poter accedere all'eutanasia, ma la sua richiesta è stata respinta perché non rientrava nelle categorie previste dalla legge italiana.  Barbieri si è recata in Svizzera (l'eutanasia è legale) per poter morire in maniera dignitosa. Queste due notizie ci portano a riflettere sul diritto all'eutanasia. Da un lato, c'è chi sostiene che la vita sia un ...

TRUE LOVE WILL FIND YOU IN THE END

Non arrenderti, alla fine il vero amore ti troverà. Questa è una promessa ma c'è un particolare: Solo se cerchi ti troverà. Il vero amore è anche cercare. Ma come può riconoscerti se non esci alla luce? Don't give up, true love will find you in the end. This is a promise with a catch: Only if you're looking will it find you. True love is searching too. But how can it recognize you? Unless you step out into the light.  (Daniel Johnston, Beck)

LA DONNA È UN SINTOMO

Per un maschilista non deve essere facile trovarsi di fronte a una donna consapevole di essere donna. Jacques Lacan affermava che una donna è "l'ora della verità di un uomo". Nella migliore delle ipotesi, potrebbe diventare il suo sintomo. Da dove nasce la paura e il rifiuto del femminile, e della sessualità femminile in particolare? La donna è un sintomo. È quello che ha detto Jacques Lacan, ed è quello che penso anch'io. La donna è un sintomo perché è un oggetto del desiderio. Ma non un oggetto del desiderio come gli altri. La donna è un oggetto di desiderio che manca. La donna è un sintomo perché rappresenta la mancanza fondamentale dell'uomo. Rappresenta la mancanza dell'uomo a se stesso. La donna è un sintomo perché è una sfida per l'uomo. È una sfida all'onnipotenza dell'uomo.  È una sfida all'ordine fallico. La donna è un sintomo perché è fonte di pericolo. Essa è un pericolo per l'uomo perché può farlo cadere dal suo piedistallo.  È...

GLI ADULTI E IL MONDO VISTO DA UN BAMBINO

"Il bambino si costruisce un modello interno di se stesso in base a come ci si è presi cura di lui". (J. Bowlby) Il mondo è un posto grande e strano. Io sono piccolo e mi sento un po' fuori dal mondo.  Gli adulti non riesco a capirli. A volte sembra che io non ci esisto, a volte mi fanno arrabbiare, a volte mi fanno anche sorridere, come mio zio e il maestro Francesco delle elementari. Io un giorno voglio capire gli adulti ma quando sarò grande voglio aiutare i bambini che non sono capiti. I bambini hanno i loro desideri ma non sono solo le cose costose, sono anche desideri di stare insieme ai grandi, di essere capiti, ed è importante un abbraccio ogni tanto ma vero. I bambini hanno le loro paure, tipo di perdere gli abbracci. È bello sapere che anche gli adulti sono stati bambini una volta, ma dovrebbero ricordarsi di capire i bambini. Io da grande voglio diventare un adulto che capisce i bambini, voglio aiutare i bambini a sentirsi felici. (A. Battantier, 2023, Terry, 1...

LA VITA, LA MORTE, IL SENSO DEL TEMPO

La vita e la morte sono due dimensioni che ci accompagnano dall'inizio alla fine della nostra esistenza, due realtà che si intrecciano e si completano. La vita è il desiderio di essere, di esistere, di sperimentare. La morte è il limite della vita, è l'abisso che ci separa dall'essere. La vita e la morte, due poli complementari che si definiscono a vicenda, due aspetti della stessa realtà. La vita contiene in sé la sua fragilità, almeno quando si è consapevoli della morte, che è il destino di ogni essere vivente. È utile riflettere di tanto in tanto sulla vita e sulla morte, cercando di comprendere il loro significato, e di trovare un modo per vivere la vita pienamente, senza paura della morte. La vita è un processo di cambiamento, di trasformazione. Siamo costantemente in movimento, in evoluzione. La morte è il culmine di questo processo, è il momento in cui il cambiamento si completa. La morte potrebbe non essere una fine, ma un nuovo inizio. Potrebbe essere il passaggio ...

DAL PENSIERO ALL'AZIONE: STRATEGIE PER VIVERE BENE IL MONDO

Il viaggio dalla mente all'azione è un percorso talvolta ostacolato da barriere emotive, logiche e creative.  Tuttavia, attraverso l'acquisizione di specifiche competenze, è possibile trasformare i nostri pensieri in azioni efficaci e significative, modellando la nostra realtà in modo consapevole e appagante. Il pensiero strategico, inteso come capacità di elaborare piani d'azione efficaci per il raggiungimento di obiettivi a lungo termine, rappresenta una chiave fondamentale per vivere bene il mondo.  Esso si fonda su una serie di microskill, abilità specializzate che costituiscono i mattoni del pensiero strategico. Tra queste microskill spiccano: ANTICIPAZIONE La capacità di anticipare cambiamenti o esigenze future consente di prepararsi efficacemente alle sfide che ci attendono. RAGIONAMENTO ANALOGICO  Riconoscere modelli comuni in aree apparentemente disparate permette di trasferire strategie e soluzioni da un contesto all'altro. MAPPATURA CONCETTUALE  Comprender...

INNAMORARSI DI UN FIORE

Antoine era un ragazzo triste. Un giorno stava aspettando l'autobus alla fermata quando vide un fiore tra le due sezioni del marciapiede e si sentì improvvisamente felice. Si rese conto che si era innamorato di quel fiore. Antoine passò molto tempo con il fiore. Lo guardava e gli parlava. Antoine non aveva mai provato una felicità così grande. Ad un tratto un bambino prese il fiore e lo strappò per regalarlo a sua madre seduta sulla panchina.  Antoine si sentì come se avesse perso l'unica cosa che lo rendesse felice. Antoine andò a casa e si mise a piangere. Pianse e pianse finché non ebbe più lacrime.  Quando smise di piangere, si rese conto di una cosa: si era innamorato del niente, non aveva bisogno di un fiore, o di una persona, o di qualsiasi altra cosa per essere felice. Era felice semplicemente di essere. La felicità è dentro di noi. Non abbiamo bisogno di cercare altrove. (A. Battantier, 1990, Lao Bu-Shem e le Memorie di uno Zen. Art by Stephen Stadif) #miplab #laobush...