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NEGARE, RIFIUTARE, TRASFORMARE

Negare la realtà. Rifiutare la realtà. Non è la stessa cosa. Se si nega la realtà non si può rifiutarla. Se si rifiuta la realtà la si può trasformare. (Gian Carlo Zanon)

***
Una bambina curiosa chiese alla mamma:  

"Mamma, che vuol dire negare? E che vuol dire rifiutare? Sono la stessa cosa?"  

La mamma sorrise e rispose:  

"No non sono la stessa cosa. Immagina che davanti a te ci sia un grande muro, alto e brutto. Se tu chiudi gli occhi e fai finta che il muro non esista, lo stai negando. È come dire: ‘Non lo vedo, non c’è!’ Ma il muro è ancora lì, anche se tu non vuoi guardarlo.  

Ora, immagina invece di guardare bene quel muro, di vederlo per com’è, ma di dire: ‘Non mi piace questo muro, voglio fare qualcosa per cambiarlo!’. 

Questo è rifiutare. Non fingi che il muro non ci sia, ma scegli di non accettarlo così com’è."  

La bambina ci pensò un po’ su e chiese: 
 
"E perché è importante rifiutare?"  

La mamma guardò il cielo, dove un uccellino stava volando libero. Poi rispose:  

"Perché quando vedi qualcosa che non va, come un muro brutto o una cosa ingiusta, puoi decidere di cambiarla. Se invece neghi, fingi che non ci sia e non fai niente per migliorare il mondo. La violenza, la sopraffazioni, ad esempio, è quando qualcuno fa del male a qualcun altro, con le parole, con le mani o con le azioni. È una cosa che ferisce, che distrugge. Ma tu hai qualcosa di speciale per combattere la violenza."  

"Cos’ho?" chiese la bambina curiosa.  

"Hai il tuo cuore e la tua testa. Puoi scegliere di rifiutare la violenza e di essere gentile, di costruire invece di distruggere. Ogni volta che dici una parola dolce o aiuti qualcuno a cambiare quel che non va, stai rendendo il mondo un po’ più bello."  

La bambina sorrise e si sentì forte. Forse, pensò, non avrebbe potuto abbattere da sola tutti i muri del mondo. Ma poteva cominciare a trasformarne uno, con le sue piccole mani e il suo grande cuore.

(A. Battantier, Memorie di una bambina, Memorie di un amore, Mip Lab, 1/25. Art by Stephen Stadif)


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