Passa ai contenuti principali

INVITO A GUARDARE GLI ANIMALI NEGLI OCCHI

Credo fortemente che gli animali siano esseri viventi dotati di un'entità emotiva e spirituale, checché ne possa dire la chiesa.
Chi si accompagna a loro lo sa, gli animali non sono semplici creature senzienti, sono capaci di provare emozioni e sentimenti pofondissimi. 
Ma non solo i cani e i gatti, tutti.
Ecco perché lotto per porre fine alla loro sopraffazione e per promuovere una società più compassionevole.
Parlavo ieri con una persona affabile, gentile ma anaffettiva (odia i piccioni, i topolini, formiche, insetticida dappertutto come fosse profumo) convinta che gli animali siano incapaci di sperimentare amore, gioia, sofferenza.
Dovremmo imparare dagli animali, resto sempre stupito da come affrontano la vita con innocenza e autenticità. I loro legami familiari, la cura per i loro piccoli e la resistenza alle avversità sono un richiamo alla riflessione, dimostrano che le esperienze emotive sono comuni a tutti gli esseri viventi.
Epperò prosegue spedita l'oppressione degli esseri umani sugli animali basata su di una supposta e ridicola superiorità ("I figli di Adamo"); sovente, dietro declamate leggi di natura o divine, si nasconde solo egoismo e ipocrisia. 
Tutti gli esseri viventi, umani e non umani, meritano rispetto e considerazione. 
A mio avviso la lotta per porre fine alla discriminazione contro gli animali si collega al concetto di uguaglianza, ogni essere vivente condivide il diritto di esistere senza paura di violenza o crudeltà.
Chiaramente non sto parlando a chi non vuole capire; mi riferisco a chi ha ancora il cuore aperto e forse capirà.
Ecco perché confido tanto nei miei nipoti, o nei nipoti dei miei nipoti, nelle generazioni future.
Noto che sempre piu ragazzi e ragazze si impegnano per la difesa degli animali e, se pur non necessariamente scatta l'azione, aumenta progressivamente la prodromica consapevolezza.
Invito a guardare negli occhi gli animali, a riflettere sul modo in cui la società può evolversi, una società dove la sofferenza degli animali non sia più ignorata e giustificata.

(A. Battantier, Memorie di un amore, Memorie di un animale)

Post popolari in questo blog

LEGGEREZZA

LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

IL SIGNIFICATO

"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

GLI UOMINI A MOTORE

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...