Passa ai contenuti principali

UN'AVVENTURA CHIAMATA VITA

"Il senso della vita è dare un senso alla vita". (Viktor Frankl)

***
A volte mi sembra di trovarmi in un labirinto di emozioni dove l'ansia e il senso di precarietà mi accompagnano (mi inseguono) in ogni passo che faccio...o che non faccio.

Mi sento come una farfalla non ancora pronta a volare, c'è sempre una paura nel mio cuore. 

Chi sono? Cosa voglio diventare? Quale sarà il mio posto nel mondo?
Boh, nessuna risposta pervenuta.

Per fortuna in me c'è anche curiosità per questa avventura chiamata vita. 
Ogni giorno è una nuova pagina da scrivere e non vedo l'ora di esplorare tutto quello che il destino (o quello che sia) ha preparato per me.

So che ci saranno altri momenti difficili, momenti in cui mi sentirò persa e incerta ma ho imparato che è proprio in quei momenti che posso trovare il mio coraggio (quando mi sveglio bene!).

Ho visto alcune persone intorno a me lottare e provare a superare le loro sfide, qualcuno non ce l'ha fatta ma comunque ha lottato e questo mi ha dato la forza di credere che anch'io posso farcela.

Forse il senso della vita non è qualcosa di fisso e immutabile, forse è qualcosa di diverso per ognuno di noi, qualcosa che scopriamo man mano che percorriamo il nostro cammino. 

Può essere nell'aiutare gli altri, nell'esprimere la nostra creatività o nell'amare profondamente. Amare che cosa? Lo capirò, magari la vita stessa.

Quando non mi voglio alzare la mattina e mi prende una specie di serpe nera dentro devo ricordare che ho anche un'altra parte dentro di me capace di affrontare le sfide e le incertezze di questa fase strana.

Mi devo ricordare ogni giorno che io ho il potere di dare un senso alla mia vita, di trovare ciò che mi fa sentire viva. 

Come dice mia madre, io sono nata ansiosa, l'ansia e la precarietà saranno sempre presenti ma so che la curiosità e la determinazione saranno le mie guide in questa avventura chiamata vita.

(A. Battantier, Memorie di un'adolescente, 2023, VK, 16 anni. Art by Stephen Stadif, What do you mean, where am I going?)

#memoriediunadolescente 
#memoriediunamore 
#stephenstadif 
#MIPLab 

Post popolari in questo blog

LEGGEREZZA

LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

IL SIGNIFICATO

"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

GLI UOMINI A MOTORE

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...