Passa ai contenuti principali

UN ALTRO MONDO POSSIBILE

Si parlava con un amico caro, forse il mio migliore amico.
Esiste la possibilità di un altro mondo possibile?
Spesso riflettiamo sul consumismo e sulla società in cui viviamo.
Penso ai giovani paralizzati da opposti estremismi, loro avrebbero un ruolo importante ma non sempre lo sanno.
Dovremmo cercare alternative al consumismo sfrenato, indirizzando le energie verso progetti creativi e sostenibili. 
Un mondo in cui ci siano meno cose materiali ma più relazioni umane e contatti con la natura.
Il mio amico, sorridendo, mi ha dato dell'idealista utopista.
Sarà, ma i ragazzi almeno?
La generazione del futuro potrebbe fare la differenza? Forse, se fossero consapevoli delle loro scelte e cercassero poi di portare avanti un messaggio di cambiamento. 
Forse un altro mondo più sostenibile e giusto potrebbe essere possibile, quanto meno sognato.
Come stiamo vivendo?
Cosa possiamo fare per creare un futuro migliore?
Il mio pragmatico amico mi dice: 
"Noi non siamo i protagonisti della storia, siamo mere comparse. Chi comanda ha il potere di rendere il mondo un posto migliore per noi e per le generazioni future".
Il mondo sembra avviato verso una deriva auto-distruttiva.  
Questa sensazione di immobilismo mi logora e può essere opprimente, perché non provare a fare la differenza? 
Comparsa o non comparsa, ognuno ha il potere di contribuire nel proprio piccolo per migliorare la situazione. 
Un piccolo gesto di gentilezza, una scelta responsabile, un impegno per l'ambiente possono avere un impatto significativo quando moltiplicati dall'azione di molti. 
Va fatto per le generazioni a venire (se ci sbrighiamo).

(A. Battantier)

Post popolari in questo blog

LEGGEREZZA

LEGGEREZZA. "Lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. Sabbie mobili cercano di risucchiarti nella paura. Cammina nella leggerezza, tesoro mio".

IL SIGNIFICATO

"Tu decidi qual è il significato della tua vita. La gente parla del significato della vita, ma ci sono tanti significati di vite diverse e tu devi decidere quale vuoi che sia il tuo". (J. Campbell)

GLI UOMINI A MOTORE

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore: capitò nel paese degli uomini a motore. Al posto del cuore avevano un motorino che si spegne la sera e si accende il mattino. Al posto dei piedi avevano rotelle, le cinghie di trasmissione erano bretelle. Al posto del naso una trombetta, per chiedere la strada e correre più in fretta. Correvano tutto il giorno senza mai fermarsi: non avevano neanche il tempo di salutarsi.  Non scambiando mai parole né saluti, pian piano i poveretti diventarono muti. Facevano appena appena “brum brum” e “perepè”. E Giovannino disse: “Questo posto non fa per me”. (Gianni Rodari) *** È una storia su un paese strano, dove gli uomini hanno motori al posto del cuore e rotelle al posto dei piedi. Vivono correndo tutto il giorno senza mai fermarsi, senza nemmeno il tempo di salutarsi o parlare. Mi ha fatto pensare a quanto la nostra vita somiglia a quella degli uomini a motore. Viviamo in una società che corre sempre, che ci spinge a muoverci velocemente, a...

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE

CHI TROPPO MOLTO NULLA NIENTE. "Che poi è il problema mio. Io voglio tanto troppo e alla fine non ottengo nulla. Forse dovrei accontentarmi, ma non nel senso del rassegnato. Bu, non so. Forse quello che ho mi dovrebbe bastare per darmi la carica per andare avanti senza soffrire per quello che non ho. Insomma me sò incartato. Voglio dire, dovrei usare quello che ho per andare avanti, altrimenti resto sempre a mani vuote, con questo senso di lamentela e di tristezza che mi assale perché non ho le cose, perché non ho raggiunto me stesso. Ma me stesso eccolo, son io, son qua. Ho  problemi con il concetto di fallimento, perché tante volte mi sono trovato ad intraprendere dei percorsi. Per poi finire nei burroni del fancazzismo, nelle selve delle indecisioni perenni. Non mi ero mai chiesto però quanto dipendesse da me, e dalle mie posizioni iniziali, ovvero volere la luna senza neanche essere sceso dal letto. Vuoi qualcosa? Inizia a trovare le ciabatte, inizia a vestirti, in...